Urania Ligustica

L'astrofilia nel Novecento. II

Il Gruppo Astrofili della Chiappa 0

Astrofilia II



Il Gruppo ha seguìto un approccio contemplativo all'astronomia
e ha avuto vita breve, ma è stato un'utile palestra per diversi astrofili.
Un utile approfondimento è costituito da un'intervista al fondatore Vinicio Frascali (1994).



A parte precedenti documentazioni, la cui ricerca è sempre auspicabile per allargare quanto possibile la ricerca storica sugli astrofili della provincia, risale alla metà degli anni Cinquanta il primo consistente nucleo di osservatori e autocostruttori di strumenti.

Il Gruppo prende il nome da una frazione collinare di La Spezia, dove si accentravano riunioni e osservazioni, poi estese anche al Monte Parodi; si formò verso il 1955 con Vinicio Frascali, appassionato fin dall'infanzia, e Mario Mariani, altro vivace animatore. Gli strumenti erano primitivi e autocostruiti, anche se allora lo scarso inquinamento poteva dare già buone soddisfazioni all'osservatore anche dalle colline cittadine.

In quegli anni si unì al gruppo il prof. Patrone (ora ricercatore in biologia al CNR di Genova e attivo promotore scientifico-culturale a Framura, dove si propone anche la costruzione di un piccolo telescopio), e poi Don Biasi, dei Padri Salesiani di La Spezia, anche lui osservatore e autocostruttore.

All'iniziale esiguità dei mezzi seguì, dopo il '55, la costruzione di strumenti di qualità, quando il gruppo riuscì a procurarsi doppietti acromatici da 90 e 120 mm, ricavati da telemetri navali a lunga focale.1 Il salto di qualità portò nuovo impulso alle osservazioni e all'aggiornamento scientifico dei soci, che allargarono le loro esperienze anche ad altri amici e appassionati.

La filosofia del gruppo era tuttavia quella di continuare e sviluppare l'osservazione visuale diretta senza partecipare attivamente a programmi d'osservazione troppo codificati e ristretti. Sono di questo periodo osservazioni di eclissi di luna, visite all'Osservatorio di Bologna, allora diretto dal prof. Guido Horn-D'Arturo, osservazioni della Luna, di Giove e Marte, ecc.

Verso il 1958 Don Biasi si trasferì a Savona e il prof. Patrone a Genova. Frascali e Mariani contattarono e poi aderirono inizialmente alla nascente Associazione Spezzina Astrofili Camillo Flammarion, fondata a La Spezia in quel periodo da Alberto Tronfi, con i colleghi Giorgio Ginesi e Lionello Marras, tutti studenti del Liceo Scientifico, e altri soci.

Tra i due gruppi ci furono divergenze: l'impostazione di Tronfi era decisamente rigorosa e scientifica, prevedeva la formazione di gruppi-studio su argomenti specifici, allargava le collaborazioni a Coelum 2 e all'Unione Astrofili Italiani 3 e tendeva a ricerche coordinate e qualificate con osservatori italiani fuori provincia. Il Gruppo della Chiappa preferiva un'impostazione contemplativa delle osservazioni assistita dall'aggiornamento scientifico, e integrando le due cose specialmente nei contatti e nel dialogo fra soci; dopo circa un anno si allontanò dall'A.S.A. e tornò alle proprie consuetudini.

Nei primi anni Sessanta, Mariani passò ad altra attività, mentre Frascali continua tuttora le sue osservazioni rimanendo a contatto con altri appassionati e con le attuali associazioni spezzine: l'Associazione Astrofili Spezzini 4 e l'Istituto Spezzino Ricerche Astronomiche.5




0 A. Monti, "Il Gruppo Astrofili della Chiappa", Bollettino Osservatorio Astronomico di Genova, 26 (1996-97), n. 70, pp. 29-30; da questo articolo, disponibile in formato PDF, ha tratto origine la presente pagina di Urania Ligustica.

Più precisamente, la relazione è stata presentata al convegno Astronomia in Liguria (Genova Sestri, 18 giugno 1994) insieme a quella relativa all'Associazione Spezzina Astrofili, sotto il titolo "Attività degli astrofili a La Spezia dai primi anni Cinquanta al 1964". L'impostazione degli atti del convegno ne ha poi consigliato la divisione in due parti: l'altra è qui condivisa in una pagina specifica.

L'Autore ha concluso il contributo al convegno con l'auspicio che segue.

"Concludo con un grato ricordo, con un pensiero commosso a qualcuno che è purtroppo scomparso, con tante scuse per qualche inesattezza, e con tanti auguri a tutti i convenuti perché continui e cresca la grande esperienza dell'astronomia amatoriale. Il mondo degli astrofili è fatto di collaborazione, partecipazione e disinteresse, oltre che di tanta poesia, e di senso dell'infinito e della relatività dell'uomo e delle cose. Per questo è un mondo dove si può specchiare la società per trovare e consolidare valori e speranze".




1 Sulla brillante tradizione ligure nella fabbricazione di ottiche di precisione si vedano, in Urania Ligustica, le pagine dedicate alla San Giorgio.

2 Si tratta della rivista fondata ed edita a Bologna da Guido Horn d'Arturo Link esterno DBI; scheda bibliografica Link esterno OPAC SBN.

3 L'associazione è tuttora pienamente operativa Link esterno UAI.

4 Per approfondimenti Link esterno AAS.

5 Fondatore e primo animatore dell'associazione è Claudio Lopresti Link esterno IRAS.



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